Per il Tribunale di Milano la moglie che tradisce il marito malato perde il diritto al mantenimento
29-04-2016

Indagini infedelta coniugaleTra i casi di infedeltà coniugale approdati a Milano in Tribunale si segnala un altro intervento importante di un investigatore privato in ambito infedeltà, che a Milano ha portato al pronunciamento di un giudizio che crea un importante precedente.

L’investigatore privato a Milano era stato contattato da un marito malato a cui la moglie intendeva addebitare la separazione adducendo la malattia come causa della crisi e richiedendo quindi il mantenimento a spese dell’ormai ex-coniuge.

Le indagini sul tradimento effettuate dal detective e le dichiarazioni dei testimoni sentiti hanno evidenziato un quadro diverso da quanto dichiarato dalla moglie: con il marito, per un periodo malato di anoressia e poi dichiarato guarito, la donna aveva anche avviato un percorso di recupero del rapporto, salvo poi avviare una relazione con un altro uomo e arrivare alla separazione dal coniuge.

Dopo le indagini l’infedeltà – dichiara il Tribunale di Milano – è da collocarsi temporalmente in una fase in cui non può più essere considerata conseguenza della malattia del marito, e la donna perde quindi il diritto all’assegno di mantenimento, riconosciuto ancora solo alle figlie minori dell’uomo.

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