I cinque segni del cyberbullismo che tutti dovrebbero riconoscere
4-12-2020

Se il bullismo è una piaga con cui, purtroppo, generazioni di giovani hanno dovuto scontrarsi, l’avvento di Internet e un utilizzo, talvolta incontrollato e poco consapevole degli strumenti informatici, hanno portato alla diffusione di un nuovo fenomeno: il cyberbullismo, con numeri e conseguenze ancora più preoccupanti.

Con il termine cyberbullismo ci si riferisce a tutta una serie di comportamenti di intimidazione e prevaricazione attuati per mezzo di strumenti telematici tra cui chat, instant messaging, social network e SMS. Il rapporto dell’ultima “Giornata Mondiale contro il Bullismo e il Cyberbullismo” (link a: https://www.lastampa.it/cronaca/2020/02/07/news/bullismo-piu-del-50-dei-ragazzi-tra-gli-11-e-17-anni-sono-vittime-di-attacchi-cyberbullismo-piu-colpite-le-ragazze-1.38437385) fornisce numeri assai preoccupanti, riferendo che almeno il 50% di ragazzi tra gli 11 e i 17 anni sono stati sottoposti ad attacchi di questo tipo. Ad essere vittima di cyberbullismo sono soprattutto le ragazze che si trovano spesso ad affrontare molestie e commenti a sfondo sessuale, ma anche veri e propri episodi di stalking che possono comportare atti persecutori.

Come riconoscere il cyberbullismo?  Questa nuova forma di bullismo si rivela particolarmente violenta ed efficace, in particolare perché è molto difficile da individuare. Prima di tutto, la differenza con il bullismo tradizionale sta nelle modalità con cui questo tipo di azioni si realizzano e comprende:

  • scambio di pettegolezzi attraverso sistemi di instant messaging (quindi con diffusione velocissima);
  • post virali con immagini o video imbarazzanti;
  • furto di identità e costruzione di profili falsi per danneggiare la reputazione della vittima;
  • minacce e insulti.

A rendere questo tipo di violenza ancor più pervasiva ed accessibile è il fatto che il bullo, nascondendosi dietro l’anonimato e disponendo di numerosi mezzi per accedere alla vita privata della vittima, può raggiungerla in ogni momento, ovunque essa sia.

Un dato preoccupante si trova nel numero di ragazzi che denunciano. Purtroppo sono davvero pochissimi i giovani che trovano il coraggio di rivolgersi alle autorità o anche solo di confidare a genitori e professori gli abusi e le violenze subite online, contribuendo così inconsapevolmente alla proliferazione di questo fenomeno. Come fare, quindi, per tutelare i propri figli da questi abusi? Quali sono i sintomi del cyberbullismo da tenere in considerazione?

I sintomi del cyberbullismo

Ci sono cinque segnali del cyberbullismo fondamentali e che i genitori non dovrebbero mai sottovalutare:

  1. Scarsa voglia di raccontare di sé, di quel che succede fuori casa e dei rapporti online.
  2. Scarso interesse verso la socializzazione sia a scuola che fuori.
  3. Nervosismo manifesto ad ogni messaggio ricevuto.
  4. Allontanamento improvviso e apparentemente immotivato dai dispositivi tecnologici.
  5. Sintomi di malessere fisico inspiegabile e cattivo rapporto con il cibo.

Se è vero che ogni ragazzo reagisce diversamente alle minacce e al cyberbullismo, tenere a mente questi segnali può essere d’aiuto per riuscire ad intuire un disagio prima che sia troppo tardi.

Combattere il cyberbullismo

Quello che rende questo tipo di violenza subdola e difficile da sconfiggere è il fatto che il bullo può nascondere facilmente la propria identità e può agire indisturbato 24 ore su 24 senza che, apparentemente, sia possibile far nulla per fermarlo.

Proprio per questo, l’Agenzia Milano Investigazioni mette a disposizione dei genitori, o di chiunque sia vittima di questo reato, una squadra di investigatori privati esperti in cyberbullismo, in grado portare allo scoperto l’identità del bullo e di raccogliere le prove del reato.

Le indagini per cyberbullismo vengono portate avanti con discrezione e professionalità dai detective dell’Agenzia e costituiscono un valido supporto in tema di controllo dei minori (link a: https://www.milanoinvestigazioni.eu/controllo-sorveglianza-tutela-minore.html ) in un’epoca in cui diventa sempre più difficile per i genitori supervisionare tutti gli aspetti della vita dei propri ragazzi.

Inoltre, le informazioni raccolte dagli investigatori che agiscono non solo sul territorio della Lombardia, ma anche su Piemonte, Liguria e Veneto, vengono raccolte in un dossier cyberbullismo completo e dettagliato, fondamentale come prova in giudizio.