Furti in azienda? Il ricorso a un investigatore privato aiuta a scoprire gli illeciti
12-01-2021

Come è noto, in Italia non è consentito a un imprenditore licenziare un proprio dipendente, se non per ragioni di giusta causa, ovvero quando quest’ultimo si sia macchiato di gravi violazioni durante lo svolgimento degli incarichi a cui è preposto, con un comportamento tale da causare forti danni all’azienda e/o al suo patrimonio.

Ma quali sono le principali tipologie di comportamento previste dal nostro ordinamento e che possono essere addotte in caso sia necessario per un datore di lavoro allontanare un dipendente? Tra le tipologie di licenziamento consentite dallo Stato si annovera sicuramente il licenziamento per furto, che si attua in caso di ammanchi contabili, ammanchi di cassa o, in generale, di danni arrecati consapevolmente dal dipendente al patrimonio dell’azienda.

La problematica del furto rappresenta uno dei tanti rischi delle attività imprenditoriali o commerciali e non va assolutamente sottovalutata. Nel lungo periodo, infatti, ammanchi e furti comportano gravi perdite che possono mettere a repentaglio la sopravvivenza stessa dell’intera attività.

In casi come questi, l’ordinamento prevede che il datore di lavoro possa allontanare il proprio dipendente disonesto e che possa rivolgersi ai servizi di un’agenzia investigativa cui affidare delle indagini per furto.  Se, infatti, le indagini aziendali non possono essere svolte su un collaboratore al fine di dimostrare che svolga in maniera non appropriata le proprie mansioni, è però consentito svolgere investigazioni sui dipendenti (link a: https://www.milanoinvestigazioni.eu/legittimo-rivolgersi-a-controlli-amministrativi-per-gli-ammanchi-di-cassa/) se si sospetta che questi abbiano ripetutamente messo in atto delle azioni tali da nuocere al capitale dell’azienda.

È la sentenza 14454 del 9 giugno 2017 della Corte di Cassazione (link: http://www.cortolex.it/2017/09/15/corte-di-cassazione-sentenza-9-giugno-2017-n-14454/) a ribadire, infatti, che se un illecito compiuto da un dipendente incide sul patrimonio dell’azienda, diventa legittimo per un imprenditore affidarsi a un investigatore privato per svolgere indagini riservate. Il caso in questione riguarda una serie di ammanchi di cassa che sono stati verificati con il supporto di detective incaricati di indagare e che si sono finti clienti, scoprendo che il lavoratore non registrava le vendite effettuate tramite l’emissione del regolare scontrino fiscale previsto dalla legge.

Il lavoro dell’investigatore consiste nel mettere in atto una strategia di indagine aziendale scrupolosa e ferrea, tale da riuscire a ottenere prove che aiutino a valutare le cause e le conseguenze del danno. Le indagini vengono svolte sul campo in maniera mirata, al fine di prevenire il dilagare di questo fenomeno negativo che rischia di minare la solidità economica dell’attività. L’organizzazione e la precisione con cui i detective di Milano Investigazioni lavorano, garantiscono che le indagini siano sempre portate avanti nel rispetto della legge e a tutela del cliente. Vale la pena ribadire, infatti, che le investigazioni sono da considerarsi pienamente legittime solo se non vengono effettuate con modalità maliziose o tali da indurre in errore il dipendente, mentre il loro corretto svolgimento garantisce che le prove raccolte possano essere utilizzate per la richiesta di licenziamento per giusta causa.

Ricordiamo, inoltre, che le indagini aziendali possono essere svolte non solo per smascherare un dipendente infedele, ma anche in supporto alle investigazioni successive ad una rapina subita da un’attività commerciale.