Cattiva gestione societaria del legale rappresentante
2-05-2015

Il CdA risponde del falso in bilancio

Con una sentenza del novembre 2014 la Cassazione ha stabilito che sia anche il componente del CdA di un’azienda a rispondere del reato di falso in bilancio e bancarotta fraudolenta per la cattiva gestione operata dal legale rappresentante della stessa. Nel caso specifico, il legale rappresentante aveva amministrato la società “da assoluto sovrano” e rispondeva dunque in prima persona del reato, ma è stato anche determinato che la componente del CdA, pur essendo priva di poteri decisionali, avrebbe dovuto sorvegliarne e controllarne l’operato. Essendo stata provata l’attiva partecipazione all’amministrazione societaria da parte della stessa componente del CdA, le è stato attribuita una componente di “dolo” e risponde dunque del reato di bancarotta impropria.

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