A Treviso, l’investigatore privato scopre un falso invalido
21-06-2018

Le indagini assicurative sono sempre più fondamentali e hanno permesso di portare in tribunale un uomo poi condannato per truffa ai danni dello Stato. La vicenda inizia quando l’uomo, dipendente di una ditta in provincia di Belluno, ha un incidente sul lavoro che provoca gravi ferite a un piede e che gli ha permesso di ottenere un’invalidità del 52% con successiva erogazione di una cospicua rendita.

Insospettiti da alcuni aspetti della vicenda, però, i datori di lavoro hanno contattato la compagnia assicurativa che avrebbe dovuto risarcire il dipendente e che, a sua volta, si è servita di un investigatore privato che ha pedinato l’uomo e lo ha fotografato alla stazione ferroviaria di Treviso mentre passeggiava senza alcun problema accogliendo la moglie e caricando in auto le sue valigie.

A questo si è aggiunta una perizia super partes del Tribunale che ha certificato come l’invalidità dell’imputato corrisponda in realtà solo al 6-7%, contribuendo a condannare l’ex dipendente per truffa aggravata ai danni dello Stato.

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