La videosorveglianza non autorizzata è perseguibile penalmente
14-04-2014

La sentenza n. 4331 della Corte di Cassazione pronunciata il 31 gennaio 2014 ha esplicitato la perseguibilità penale del datore di lavoro che abbia installato in azienda dei sistemi di videosorveglianza volti a controllare l’operato dei lavoratori e lo svolgimento delle loro mansioni senza aver coinvolto le rappresentanze sindacali e senza avere l’autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro. Le telecamere per la videosorveglianza, che possono avere anche finalità di sicurezza, devono sempre essere installate in accordo con i gruppi sindacali o con tutti i lavoratori interessati. Diversamente si configura il reato di violazione del diritto alla riservatezza dei lavoratori e questo indipendentemente dall’entrata in funzione dell’impianto: la legge punisce infatti a priori l’installazione stessa del sistema di registrazione video.

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