Primi sì alla ricerca telematica dei beni da pignorare per il creditore
30-10-2015

Il Tribunale di Napoli Nord ha emesso nel dicembre 2014 uno dei primi provvedimenti in materia di autorizzazione alla ricerca telematica dei beni da pignorare in presenza di crediti da recuperare, autorizzando alla ricerca e al reperimento di tutte le informazioni necessarie in prima battuta l’ufficiale giudiziario e, “in mancanza di un accesso diretto degli ufficiali giudiziari”, lo stesso creditore, che può così rivolgersi direttamente ai gestori delle relative banche dati.

Questo in base al D.L. n. 132/2014 poi diventato Legge 10.11.2014, n. 162, che appunto autorizzava l’ufficiale giudiziario all’accesso telematico diretto e gratuito alle banche dati delle pubbliche amministrazioni, dell’anagrafe tributaria; del pubblico registro automobilistico e degli enti previdenziali. Altri Tribunali come Forlì e Modena hanno invece rigettato l’istanza di accesso a questa procedura adducendo come motivazione la mancanza di un regolamento per la definizione dei limiti e delle modalità di esecuzione della ricerca, che era stata rinviato alle disposizioni del Ministero della Giustizia, d’intesa con i Ministeri dell’Interno, dell’Economia e con il Garante per la protezione dei dati personali, ma che non ha ancora trovato una formulazione definitiva.

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