La vacanza con l’amante può essere causa di addebito della separazione
15-05-2014

L’infedeltà coniugale, anche quando è provata, determina l’addebito della separazione al coniuge infedele solo se può essere evidentemente considerata la causa, e non la conseguenza, della crisi che ha portato alla rottura del matrimonio. È questo il caso di una recente sentenza della Corte di Cassazione, la numero 1893 del 29.01.2014: proprio mentre la moglie si stava sottoponendo a cure antitumorali, il marito è partito per una vacanza con l’amante, facendo venire meno il sostegno alla compagna in un periodo particolarmente delicato e causando così il naufragio di una unione che durava da molti anni. La Corte ha quindi addebitato interamente al marito la causa della separazione e ha anche definito un sostanzioso assegno di mantenimento per la moglie tradita, visto il reddito particolarmente elevato dell’uomo

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