Milano Investigazioni

Quando è legittimo svolgere indagini investigative su dipendenti e collaboratori? Il caso Ikea in Francia.

La gestione dei dipendenti in un’azienda è da sempre un argomento molto spinoso e che va senza dubbio affrontato con le dovute cautele per non incorrere in grossi problemi giudiziari. Ha fatto giurisprudenza il caso del colosso dell’arredamento svedese Ikea, che in Francia è stato condannato a pagare più di un milione di euro di multe, in seguito alla scoperta di una vera e propria campagna di spionaggio portata avanti ai danni di rappresentanti sindacali e dipendenti. All’ammenda si è aggiunta la condanna per due ex dirigenti di Ikea Francia a una pena detentiva di due anni sospesa con la condizionale.

Ma cosa ha condotto il tribunale a sentenziare pene così severe nei confronti di Ikea France?

Il ramo francese dell’aziensa era accusato dai sindacati di aver fatto raccogliere fra il 2009 e il 2012 i dati personali dei dipendenti attraverso l’utilizzo di mezzi illeciti, in particolare tramite documenti di polizia ottenuti illegalmente, e di aver divulgato informazioni personali. Uno dei dirigenti, responsabile della gestione del rischio all’epoca di queste violazioni, ha ammesso che per questa tipologia di spionaggio il colosso stanziava oltre mezzo milione di euro ogni anno.

I sindacati hanno affermato, inoltre, che Ikea France avrebbe pagato per ottenere l’accesso ai file della polizia che contenevano informazioni su individui presi di mira, in particolare attivisti sindacali, ma anche clienti che erano in conflitto con Ikea. La società ha dovuto anche affrontare potenziali danni da cause civili separate presentate da sindacati e 74 dipendenti.

Il pesante decreto della Corte francese si pone tra gli altri, l’obiettivo di mettere in guardia le aziende, anche minori, sull’importanza del rispetto della privacy. Difatti, se la multa di un milione di euro può sembrare insignificante quando va a colpire un colosso con un patrimonio come quello di Ikea, sicuramente risulta ben più significativo per società dal fatturato minore che potrebbero lasciarsi tentare dall’idea di spiare i propri dipendenti in maniera illegale.

Ma qualora venisse sospettato un illecito, quali sono gli strumenti che un’azienda ha a disposizione per tutelarsi senza incorrere nel rischio di pesanti cause giudiziarie e, soprattutto, senza violare la legge e lo Statuto dei Lavoratori?

Prima di tutto bisogna tener presente la disciplina in vigore per quanto riguarda il trattamento dei dati personali, secondo cui i controlli possono essere effettuati mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici qualora questi ultimi siano impiegati “esclusivamente” per il perseguimento in concreto di finalità predeterminate (per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale). Inoltre, non è possibile utilizzare le informazioni recuperate dai propri sistemi informatici, poiché si incorre nella violazione dei limiti di conservazione e di registrazione stabiliti.

Senza dimenticare che secondo l’articolo numero 8 dello Statuto dei Lavoratori è sancito il divieto di svolgere indagini sul dipendente quando quest’ultime non siano rilevanti ai fini della valutazione dell’attitudine professionale, (come possono essere, ad esempio, le opinioni politiche o religiose).

 

Per questo motivo è molto rischioso, quindi, inoltrarsi da soli e senza un valido sostegno nello spinoso mondo del controllo dei dipendenti e per le investigazioni private aziendali è necessario affidarti a indagini come quelle svolte dall’agenzia Milano Investigazioni che potranno tutelare al meglio la vostra azienda da eventuali passi falsi al momento di raccogliere e utilizzare dati, prove e informazioni sui dipendenti.