Perché un’indagine per separazione può diventare indispensabile in caso di divorzio giudiziale?
15-01-2020

A differenza della separazione consensuale, che avviene solo nel caso in cui entrambe le parti coinvolte riescano a raggiungere un accordo, la separazione giudiziale (link: https://www.diritto.it/la-separazione-giudiziale-in-presenza-di-addebito/) presuppone una mancanza di intesa tra i coniugi che costringa a stabilire i termini della separazione in Tribunale. Il divorzio giudiziale può essere richiesto anche da parte di uno solo dei due coniugi e in questa fase del procedimento vengono prese numerose decisioni importanti tra cui il mantenimento e l’affidamento dei figli, la divisione dei beni e l’importo di un eventuale assegno di mantenimento.

Considerando che il presupposto per un divorzio o per una separazione giudiziale è la mancanza di accordo tra le parti, molto spesso per uno dei coniugi può diventare indispensabile rivolgersi a un investigatore privato che raccolga le prove necessarie ad affrontare al meglio, e senza sorprese, l’indagine per separazione che verrà svolta in aula.

Una delle cose che avviene quando i coniugi non riescono a trovare un accordo tra le parti è la richiesta di addebito della separazione che giudice provvederà a imputare a una delle due parti in causa dopo aver effettuato la valutazione della condotta dei coniugi. In questo modo, l’addebito ricadrà sulla persona che con i suoi comportamenti ha determinato la cessazione del matrimonio e chi lo subisce perderà il diritto a ricevere un eventuale assegno di mantenimento.

Dimostrare che a determinare la separazione sono stati un’infedeltà coniugale o la mancata cura della prole da parte di uno dei due coniugi, fa sì che essa venga addebitata al coniuge in torto, escludendo quindi anche il suo diritto al mantenimento.

Ma come portare le prove di questi eventi in un’aula di Tribunale ed essere sicuri che il giudice le tenga nella giusta considerazione? Riuscire a trovare prove di infedeltà non è semplice e, soprattutto, per avvalersene in aula è fondamentale che la loro raccolta sia stata condotta nel rispetto delle normative vigenti. Per questo, solo un investigatore privato che conosca alla perfezione la legge e i suoi limiti può garantirci lo svolgimento di indagini private affidabili e una raccolta di prove e testimonianze che possa essere effettivamente utilizzata.

In sede di separazione giudiziale, inoltre, il giudice stabilisce l’eventuale necessità di corrispondere al coniuge un assegno di divorzio, valutando in concreto le risorse finanziare dei due coniugi. In particolare, in caso di divorzio giudiziale con figli la componente economica diviene molto importante.

Per determinare l’importo dell’assegno, il Tribunale dispone di un ampio ventaglio di mezzi atti a stabilire l’ammontare effettivo del patrimonio dei coniugi, ma capita talvolta che il coniuge più “forte” tenda a non rendere disponibili tutti i suoi beni al fine della quantificazione dell’importo del mantenimento.

E anche quando il mantenimento è stato correttamente stabilito dal giudice, gli accordi possono essere non mantenuti, e quindi si rende necessario ricorrere a un’indagine patrimoniale per valutare l’effettiva impossibilità dell’ex partner di adempiere ai suoi obblighi e optare per un’azione legale di pignoramento dei beni.

Un’indagine per separazione giudiziale (link: https://www.milanoinvestigazioni.eu/separazioni-divorzi-giudiziali.html), svolta da un’agenzia competente e professionale come Milano Investigazioni, è in grado di portare a conoscenza del Tribunale l’effettivo ammontare del patrimonio e dei beni posseduti dalle parti così da stabilire il corretto importo da riconoscere mensilmente al coniuge richiedente.

La capillarità della sua presenza sul territorio, inoltre, garantisce che le indagini svolte dai suoi detective si estendano non solo in tutta la Lombardia e in regioni limitrofe come Piemonte, Liguria e Veneto, ma raggiungano l’intero territorio nazionale.